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La Sclerosi Multipla (SM) è una malattia a carattere infiammatorio e degenerativo, cronica, che colpisce prevalentemente, ma non solo, la sostanza bianca del sistema nervoso centrale (SNC) sia in sede encefalica che midollare. Si chiama Sclerosi perché, dopo attacchi caratterizzati da infiammazione e demielinizzazione produce delle cicatrici nelle zone danneggiate. Prende l’aggettivo di Multipla perché la malattia colpisce il SNC in parti diverse e in tempi successivi. La malattia causa demielinizzazione, cioè un danno alla guaina mielinica, e quindi un rallentamento nella conduzione degli impulsi lungo le vie nervose che ne sono interessate. Ad esempio, lo stimolo che viene generato sulla retina dell’occhio raggiungerà la corteccia visiva con ritardo e in modo de sincronizzato, comportando un deficit della percezione visiva; oppure lo stimolo che si genera nella corteccia cerebrale motoria arriverà in ritardo al midollo, e ciò, sul piano sintomatico, si evidenzierà come un deficit motorio che, se grave, può raggiungere la plegia, ovvero la paralisi totale. Studi più recenti hanno dimostrato che anche l’assone può risentire dell’attacco infiammatorio e della perdita della mielina, venendo alla fine ad essere compromesso e generando il “danno assonale”. La causa di questa malattia è ancora sconosciuta; tuttavia si ritiene che l’intervento di tre fattori fondamentali, genetico, ambientale ed autoimmunitario possano interagire, partendo da un processo autoimmune probabilmente scatenato da un agente ambientale in soggetti geneticamente predisposti. Relativamente alla predisposizione genetica, è noto che non tutte le popolazioni si ammalano di SM con la stessa frequenza. Essa è praticamente sconosciuta tra gli Esquimesi e i Bantù, molto rara fra gli asiatici e gli africani, e assai più diffusa fra le popolazioni europee e nordamericane, le cosiddette popolazioni caucasiche. Considerando, la popolazione Italiana, la SM è più diffusa nella popolazione sarda. Quindi vi è un verosimile fattore razziale da considerare. Studi effettuati su famiglie con più di un componente affetto e gemelli omozigoti hanno confermato che la ... Leggi tutto
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